La frase per il curriculum (CV)
La frase che si mette di solito in fondo al curriculum è questa:
«Autorizzo il trattamento dei miei dati personali presenti nel curriculum vitae ai sensi del Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e del D.Lgs. 196/2003, ai fini della ricerca e selezione del personale.»
Va detto che, per un CV inviato in risposta a un annuncio o spontaneamente, il consenso non è strettamente necessario: il datore di lavoro tratta i dati sulla base delle misure precontrattuali richieste dal candidato (art. 6, paragrafo 1, lettera b, GDPR), e l'art. 111-bis del Codice privacy precisa che per i curricula non è dovuto il consenso entro questi limiti. Molti selezionatori però si aspettano ancora la frase e inserirla non fa danni.
Quando serve davvero il consenso
Il consenso è solo una delle basi giuridiche previste dal GDPR. Non serve, per esempio, per eseguire un contratto, per adempiere a un obbligo di legge o per la gestione ordinaria di un rapporto già in corso. Serve invece, di regola, per marketing e newsletter, per la pubblicazione di foto e video, per la profilazione e, in molti casi, per i dati sanitari e le altre categorie particolari (art. 9).
Il consenso deve essere libero, specifico, informato e inequivocabile: una richiesta per ogni finalità, con la possibilità di dire di no alle finalità facoltative. Per questo il modulo permette di scegliere «acconsento» o «non acconsento» per ciascuna, senza risposte già impostate: un consenso preselezionato non è valido (Corte di giustizia UE, causa C-673/17, Planet49). Se lasci la scelta vuota, nel PDF compaiono le due caselle da barrare a mano.
Minorenni e revoca del consenso
Per i minori il consenso lo danno i genitori o il tutore. Per i servizi online offerti direttamente ai minori (social, app), in Italia il minore può prestare il consenso da solo a partire dai 14 anni (art. 2-quinquies del Codice privacy).
Il consenso si può revocare in qualsiasi momento, con la stessa facilità con cui è stato dato: basta una comunicazione al titolare, per esempio con la richiesta di cancellazione dei dati. La revoca non rende illecito il trattamento fatto prima.
Domande frequenti
Cosa scrivere nel CV per l'autorizzazione al trattamento dei dati?
«Autorizzo il trattamento dei miei dati personali presenti nel curriculum vitae ai sensi del Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e del D.Lgs. 196/2003, ai fini della ricerca e selezione del personale.» Non è obbligatoria per legge, ma è ancora molto diffusa.
Il consenso al trattamento dei dati è obbligatorio?
Dipende dalla finalità. Per eseguire un contratto o rispettare un obbligo di legge non serve; per marketing, newsletter, foto e profilazione di solito sì, ed è sempre facoltativo: rifiutarlo non può impedirti di ottenere il servizio principale.
Come si revoca il consenso?
Con una comunicazione scritta al titolare del trattamento, anche via email all'indirizzo indicato nell'informativa. Puoi usare il modulo di richiesta di cancellazione dei dati, che contiene anche la revoca del consenso.
Serve anche l'informativa privacy?
Sì: il titolare deve fornire l'informativa (art. 13 GDPR) prima di raccogliere i dati. Questo modulo raccoglie il consenso; l'informativa la prepara il titolare e va consegnata insieme.
Riferimenti normativi
- Regolamento UE 2016/679 (GDPR), artt. 6, 7, 9 e 13
- D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, art. 2-quinquies (consenso dei minori ai servizi online)
- D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, art. 111-bis (curricula)
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