Dichiarazione sostitutiva canone RAI: compila il modello di non detenzione

Chi ha un contratto della luce per la casa di residenza paga il canone RAI in bolletta: la legge presume che in casa ci sia un televisore. Questa dichiarazione sostitutiva serve a dire all'Agenzia delle Entrate che il televisore non c'è (quadro A), che il canone lo paga già un familiare sulla sua bolletta (quadro B) o che una dichiarazione precedente non vale più (quadro C). Il PDF ufficiale non ha campi: qui inserisci i dati e scarichi il modello compilato, da firmare.

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  • Aggiornato il 19 ottobre 2026

In breve

  • La dichiarazione sostitutiva relativa al canone TV la presentano solo i titolari di un'utenza elettrica domestica residenziale, oppure un erede per l'utenza ancora intestata al defunto.
  • La dichiarazione di non detenzione (quadro A) vale un anno: presentata tra il 1° luglio e il 31 gennaio esonera per tutto l'anno che comincia a gennaio, presentata dal 1° febbraio al 30 giugno solo per il secondo semestre dell'anno in corso.
  • Si invia con il servizio web dell'Agenzia delle Entrate o tramite un intermediario; in alternativa per raccomandata senza busta all'Ufficio Canone TV, casella postale 22, 10121 Torino, con la copia di un documento, oppure per PEC a cp22.canonetv@postacertificata.rai.it firmata digitalmente.
  • Chi dichiara il falso risponde penalmente (artt. 75 e 76 del D.P.R. 445/2000) e decade dall'esonero.

Un aiuto per compilare e firmare, non una consulenza. Le informazioni sono curate ma non garantite: per le questioni importanti, o se ci sono scadenze o diritti in gioco, affidati a un professionista e verifica con l'ufficio destinatario. Note legali

Prima di compilare

  • Il quadro A va ripresentato ogni anno finché in casa non ci sono televisori: se non lo rinnovi, dall'anno dopo il canone torna in bolletta.

Sito non collegato all'Agenzia delle Entrate. Usiamo il modello pubblicato dall'ente, senza modificarlo: Dichiarazione sostitutiva relativa al canone TV pubblicata dall'Agenzia delle Entrate (copia del 19 ottobre 2026). Prima di consegnarlo verifica sul sito ufficiale che sia ancora quello in uso.

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Quando serve e chi la presenta

Dal 2016 il canone TV per uso privato si paga nella bolletta elettrica: basta essere titolari di un'utenza domestica nel luogo di residenza perché scatti la presunzione di avere un televisore. La dichiarazione sostitutiva è lo strumento per superare questa presunzione o per correggere l'addebito, ed è riservata proprio a chi ha un'utenza elettrica domestica residenziale. Se la luce è intestata a un altro componente della famiglia, chi paga solo il vecchio abbonamento non deve presentare nulla: l'abbonamento viene volturato in automatico.

Può presentarla anche l'erede, per la bolletta ancora intestata a una persona deceduta: in questo caso nella sezione «in qualità di erede di» vanno i dati del defunto. Per apparecchio televisivo si intende un apparecchio capace di ricevere il segnale digitale terrestre o satellitare, direttamente o con un decoder: computer, smartphone e tablet senza sintonizzatore non contano, e i soli apparecchi radio in casa non fanno pagare il canone.

Quadro A, B o C: quale compilare

Se ne compila uno solo, e la casella corrispondente va barrata anche nella riga «Quadri compilati» della prima pagina (qui lo fa il sito).

  • Quadro A, non detenzione: nessun componente della famiglia anagrafica ha un televisore in nessuna delle abitazioni con utenza a tuo nome. La seconda casella è per chi aveva fatto la disdetta per suggellamento e non ha altri apparecchi
  • Quadro B, altra utenza: il canone è dovuto sulla bolletta di un familiare della stessa famiglia anagrafica, per esempio due coniugi con due contratti della luce. Indichi il suo codice fiscale e la data da cui fate parte della stessa famiglia
  • Quadro C, variazione: una dichiarazione precedente non è più vera, per esempio hai comprato un televisore dopo aver presentato il quadro A. Indichi la data della dichiarazione precedente

Per famiglia anagrafica si intendono le persone legate da matrimonio, unione civile, parentela, affinità, adozione, tutela o vincoli affettivi, che vivono insieme e hanno dimora abituale nello stesso comune. La disdetta per suggellamento non è più prevista: oggi la disdetta si fa solo con il quadro A.

Termini: da quando ha effetto

Il quadro A ha validità annuale e va ripresentato ogni anno. Presentato tra il 1° luglio di un anno e il 31 gennaio del successivo esonera per l'intero anno successivo (per esempio, dal 1° luglio 2026 al 31 gennaio 2027 vale per tutto il 2027); presentato dal 1° febbraio al 30 giugno esonera solo per il semestre luglio-dicembre dello stesso anno. Chi attiva per la prima volta un'utenza residenziale nell'anno ha tempo fino alla fine del mese successivo all'attivazione per essere esonerato da quella data. Per il 2026 l'Agenzia ha indicato come ultimo giorno utile per l'intero anno il 2 febbraio 2026.

Il quadro B si presenta in qualunque momento e non va rinnovato: se il presupposto c'è dal 1° gennaio il canone non è dovuto per tutto l'anno, se decorre dal 2 gennaio al 1° luglio non è dovuto dal secondo semestre, se decorre dopo il 1° luglio non è dovuto dall'anno successivo. Il quadro C, che fa tornare l'addebito, ha effetto dal mese in cui lo presenti.

Come inviarla

La strada principale è il servizio web nell'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate, oppure un intermediario abilitato (CAF o professionista, che compila il riquadro «Impegno alla presentazione telematica»). Chi non può farlo online spedisce il modello stampato e firmato per raccomandata senza busta all'Ufficio Canone TV, casella postale 22, 10121 Torino, insieme alla copia di un documento d'identità valido.

Si può usare anche la PEC: il file va inviato a cp22.canonetv@postacertificata.rai.it, firmato digitalmente (le istruzioni del modello ammettono anche la copia per immagine firmata a mano, con allegato il documento d'identità). La dichiarazione interrompe l'addebito dalla prima rata utile dopo la ricezione; quello che hai pagato in più si chiede indietro con l'istanza di rimborso del canone.

Domande frequenti

La dichiarazione di non detenzione della TV va rifatta ogni anno?

Sì. Il quadro A vale per un anno: se in casa continui a non avere televisori, va ripresentato tra il 1° luglio e il 31 gennaio per essere esonerato per tutto l'anno seguente. Se non lo rinnovi torna l'addebito in bolletta.

Con PC, tablet e smartphone devo pagare il canone RAI?

No, se sono privi di sintonizzatore per il digitale terrestre o satellitare: secondo la definizione richiamata nelle istruzioni non sono apparecchi televisivi. Puoi quindi presentare il quadro A anche se in casa ci sono computer e telefoni.

Io e mio marito abbiamo due bollette della luce: paghiamo il canone due volte?

Non dovreste: il canone è dovuto una volta per famiglia anagrafica. Chi non deve avere l'addebito compila il quadro B indicando il codice fiscale del coniuge sulla cui bolletta si paga. Se avete già pagato due volte, la quota in più si recupera con l'istanza di rimborso.

Ho comprato un televisore dopo aver presentato il quadro A: cosa faccio?

Presenti una nuova dichiarazione compilando il quadro C, con la data della dichiarazione precedente. Il canone torna ad essere addebitato dal mese in cui la presenti.

La bolletta è ancora intestata a mia madre, che è morta: posso evitare il canone?

Sì, come erede. Se in quella casa non ci sono televisori compili il quadro A; se il canone lo paghi già tu sulla tua utenza compili il quadro B con il tuo codice fiscale e la data del decesso. In entrambi i casi indichi i dati della defunta nella sezione «in qualità di erede di».

Riferimenti normativi e fonti

Modello fornito gratuitamente a scopo informativo: non costituisce consulenza legale e le informazioni riportate non sono garantite. Verifica sempre i requisiti con l'ufficio o l'ente destinatario. Note legali. Hai trovato un errore? Segnalacelo.