Autocertificazione stato civile: modulo compilabile online

L'autocertificazione di stato civile sostituisce il certificato del Comune: dichiari se sei celibe o nubile, coniugato/a, unito/a civilmente, separato/a, divorziato/a o vedovo/a e, se serve, il regime patrimoniale.

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  • Aggiornato il 15 ottobre 2026

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DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE DI STATO CIVILE

(art. 46 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445)

Il/La sottoscritto/a ______________________, nato/a a ______________________ il __________, codice fiscale ________________,

consapevole delle sanzioni penali previste dall'art. 76 del D.P.R. 445/2000 in caso di dichiarazioni mendaci, falsità negli atti e uso di atti falsi, e della decadenza dai benefici eventualmente conseguiti sulla base di dichiarazioni non veritiere (art. 75 D.P.R. 445/2000),

DICHIARA

di essere (barrare la voce che interessa):

  • celibe/nubile;
  • coniugato/a con ______________________ dal __________;
  • unito/a civilmente con ______________________ dal __________;
  • legalmente separato/a dal coniuge ______________________ dal __________;
  • divorziato/a da ______________________ dal __________;
  • vedovo/a di ______________________, deceduto/a il __________.

Dichiara inoltre di essere informato/a, ai sensi del Regolamento UE 2016/679, che i dati personali raccolti saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell'ambito del procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa.

La presente dichiarazione è esente da imposta di bollo (art. 37 D.P.R. 445/2000) e, se presentata a una pubblica amministrazione o a un gestore di pubblico servizio, non richiede l'autenticazione della firma (art. 38 D.P.R. 445/2000).

______________________, __________

Il/La dichiarante

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Quale stato civile scegliere

  • Celibe/nubile: non hai mai contratto matrimonio.
  • Coniugato/a: sei sposato/a, con rito civile o religioso trascritto.
  • Unito/a civilmente: hai costituito un'unione civile (Legge 76/2016). La semplice convivenza di fatto non cambia lo stato civile.
  • Separato/a: la separazione legale non scioglie il matrimonio, quindi resti coniugato/a fino al divorzio.
  • Divorziato/a: il matrimonio è stato sciolto o ne sono cessati gli effetti civili.
  • Vedovo/a: il coniuge è deceduto.

Stato libero e regime patrimoniale

«Stato libero» significa non essere legati da matrimonio o unione civile: lo sono celibi e nubili, divorziati e vedovi. Per dichiararlo basta indicare il tuo stato civile effettivo.

Il regime patrimoniale (comunione o separazione dei beni) viene spesso chiesto da notai e banche per rogiti e mutui. Risulta dall'atto di matrimonio o di unione civile: se hai dubbi, chiedi un estratto al Comune dove è stato celebrato. Notai e banche possono comunque chiedere il documento ufficiale.

A chi va consegnata

Le pubbliche amministrazioni e i gestori di pubblici servizi devono accettare l'autocertificazione al posto del certificato (art. 15 della Legge 183/2011). Firma e scarica il PDF; se lo invii per email o posta allega la copia di un documento di identità valido.

Domande frequenti

Se sono separato/a devo dichiararmi coniugato/a?

La separazione non scioglie il matrimonio: il modulo lo dichiara infatti come «legalmente separato/a dal coniuge». Diventi di stato libero solo con il divorzio.

Come dichiaro lo stato libero?

Scegli il tuo stato civile effettivo: celibe/nubile, divorziato/a o vedovo/a. Sono tutte condizioni di stato libero.

Quanto vale l'autocertificazione di stato civile?

Ha la stessa validità del certificato che sostituisce, cioè 6 mesi. Se nel frattempo il tuo stato civile cambia, va rifatta.

Va bene per il rogito o per il mutuo?

Dipende dal notaio o dalla banca. Per verificare il regime patrimoniale molti notai chiedono l'estratto per riassunto dell'atto di matrimonio, che si richiede al Comune dove il matrimonio è stato celebrato o trascritto. Chiedi prima allo studio quali documenti servono.

Riferimenti normativi

  • D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, artt. 46 (lett. e, dd), 75 e 76
  • Codice civile, art. 162 (annotazione del regime patrimoniale a margine dell'atto di matrimonio)
  • Legge 20 maggio 2016, n. 76 (unioni civili)
  • Legge 12 novembre 2011, n. 183, art. 15

Modello fornito gratuitamente a scopo informativo: non costituisce consulenza legale e le informazioni riportate non sono garantite. Verifica sempre i requisiti con l'ufficio o l'ente destinatario. Note legali. Hai trovato un errore? Segnalacelo.