L'annotazione sulla carta di circolazione
Dal 2014 chi ha la disponibilità di un veicolo intestato ad altri per più di 30 giorni consecutivi deve, di regola, farlo annotare sulla carta di circolazione (art. 94, comma 4-bis, del Codice della strada e art. 247-bis del regolamento di attuazione). La richiesta si presenta alla Motorizzazione Civile, anche tramite un'agenzia di pratiche auto, entro 30 giorni; sono previsti costi per diritti e imposta di bollo, da verificare al momento.
Sono esclusi, tra gli altri, i familiari conviventi del proprietario. Per i casi particolari (veicoli aziendali, uso promiscuo, comodato di breve durata ripetuto) verifica con la Motorizzazione o un'agenzia: senza l'annotazione dovuta è prevista una sanzione amministrativa.
Assicurazione e responsabilità
L'assicurazione RCA segue il veicolo, ma alcune polizze prevedono clausole di «guida esclusiva» o «guida esperta» che, se a guidare è un'altra persona, permettono alla compagnia di rivalersi sull'assicurato. Prima di prestare l'auto, controlla la polizza e, se serve, chiedi di estendere la copertura al comodatario.
In caso di incidente il proprietario risponde in solido con il conducente dei danni causati a terzi, salvo che provi che il veicolo circolava contro la sua volontà (art. 2054 c.c.).
Cosa allegare e conservare
- Copia dei documenti di identità e della patente del comodatario.
- Copia della carta di circolazione e del certificato di assicurazione.
- Eventuali foto del veicolo alla consegna, per documentare graffi o danni già presenti.
- Tenete una copia firmata a testa e lasciate sul veicolo una copia del contratto, utile in caso di controlli.
Domande frequenti
Il comodato d'uso dell'auto va registrato?
Di regola no: il comodato scritto di un bene mobile, come un'auto, si registra all'Agenzia delle Entrate solo in caso d'uso, con imposta fissa (D.P.R. 131/1986, tariffa, parte II, art. 3), o se le parti vogliono farlo. Quello che può servire, se l'uso supera i 30 giorni, è l'annotazione sulla carta di circolazione alla Motorizzazione.
Chi paga le multe durante il comodato?
La multa arriva al proprietario, che può comunicare i dati del conducente. Nel contratto il comodatario si impegna a pagare le sanzioni per le violazioni commesse mentre usava il veicolo.
Se presto l'auto a mio figlio convivente serve l'annotazione?
Di regola no: i familiari conviventi sono esclusi dall'obbligo. Il contratto scritto resta comunque utile per chiarire chi usa l'auto.
Il comodante può chiedere indietro l'auto prima della scadenza?
Sì, ma solo per un bisogno urgente e imprevisto (art. 1809 c.c.). Se il comodato è senza scadenza, può chiederla quando vuole (art. 1810 c.c.).
Riferimenti normativi
- Codice civile, artt. 1803–1812 (comodato)
- Codice civile, art. 2054 (circolazione di veicoli)
- D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Codice della strada), art. 94, comma 4-bis
- D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 (regolamento di attuazione), art. 247-bis
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