Registrazione: come, quando e quanto costa
Il comodato di un immobile fatto per iscritto va registrato all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla firma: con il modello RAP, online oppure presso un ufficio dell'Agenzia (il modello 69 non si usa più per il comodato). Si paga l'imposta di registro in misura fissa di € 200 e l'imposta di bollo (di norma € 16 ogni 4 facciate, per ogni originale).
Il comodato verbale non è soggetto a registrazione obbligatoria, ma senza un contratto scritto e registrato non si possono ottenere alcune agevolazioni (come la riduzione IMU) ed è più difficile dimostrare la data e le condizioni dell'accordo.
Casa in comodato al figlio: IMU ridotta del 50%
La legge prevede la riduzione del 50% della base imponibile IMU per la casa data in comodato a figli o genitori che la usano come abitazione principale, ma solo a condizioni precise: contratto registrato, immobile non di lusso, comodante che possiede in Italia al massimo un'altra abitazione (la propria) e risiede nello stesso Comune. Prima di contarci, verifica i requisiti con il tuo Comune o un CAF.
Cosa scrivere nel contratto
- Dati completi di comodante e comodatario.
- Indirizzo e dati catastali dell'immobile (li trovi nell'atto di acquisto o in una visura catastale).
- Uso consentito e divieto di cedere l'immobile a terzi.
- Durata: una data di restituzione oppure «senza termine», con restituzione a richiesta.
- Chi paga spese, utenze e manutenzione.
Domande frequenti
Il comodato d'uso gratuito va registrato?
Sì, se è fatto per iscritto e riguarda un immobile: la registrazione è obbligatoria entro 30 giorni dalla firma, con imposta di registro di € 200 più il bollo. Il comodato solo verbale non va registrato.
Con il comodato posso prendere la residenza nella casa?
Sì, il comodatario può trasferire la residenza nell'immobile: all'anagrafe si indica il titolo di occupazione, e il contratto di comodato registrato è il documento più semplice da presentare.
Il proprietario può chiedere indietro la casa prima della scadenza?
Se il comodato ha una scadenza, solo in caso di urgente e impreveduto bisogno (art. 1809 c.c.). Se è senza termine, può chiederla in qualsiasi momento (art. 1810 c.c.), con l'eventuale preavviso concordato.
Chi paga le spese della casa in comodato?
Le spese ordinarie, le utenze e il condominio ordinario sono normalmente del comodatario; imposte e spese straordinarie del proprietario. Le parti possono accordarsi diversamente scrivendolo nel contratto.
Riferimenti normativi
- Codice civile, artt. 1803-1812 (comodato)
- D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 (Testo unico dell'imposta di registro)
- Legge 27 dicembre 2019, n. 160, art. 1, comma 747 (riduzione IMU per immobili in comodato)
Modello fornito gratuitamente a scopo informativo: non costituisce consulenza legale e le informazioni riportate non sono garantite. Verifica sempre i requisiti con l'ufficio o l'ente destinatario. Note legali. Hai trovato un errore? Segnalacelo.