F24 Accise compilabile: il modello per accise, Dogane e Monopoli da stampare

L'F24 Accise è la variante del modello di pagamento unificato che, oltre alle solite sezioni per imposte, contributi e tributi locali, ha una sezione dedicata alle accise e alle altre somme dovute all'Agenzia delle dogane e dei monopoli. Il PDF dell'Agenzia delle Entrate non ha campi compilabili: qui inserisci i versamenti riga per riga, ottieni i saldi già sommati e scarichi le tre copie originali compilate, utili da portare allo sportello oppure come traccia per il pagamento telematico.

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  • Modello ufficiale originale
  • PDF pronto da stampare
  • Aggiornato il 19 ottobre 2026

In breve

  • L'F24 Accise serve per versare accise e altre somme di competenza dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, e secondo l'Agenzia delle Entrate anche contributi INPGI, Cassa Geometri ed ENPAPI; ha in più le sezioni Erario, INPS, Regioni e IMU.
  • Nella sezione Accise/Monopoli si indicano ente (D per le Dogane, M per i Monopoli), provincia, codice tributo e codice identificativo; per le accise il codice identificativo è il codice ditta di nove caratteri senza «IT00».
  • Gli importi della sezione Accise/Monopoli non si possono compensare con crediti: ogni riga è solo a debito.
  • I titolari di partita IVA devono pagare l'F24 Accise in via telematica; chi non ha la partita IVA può presentarlo agli sportelli di banche convenzionate, uffici postali e agenti della riscossione.

Un aiuto per compilare e firmare, non una consulenza. Le informazioni sono curate ma non garantite: per le questioni importanti, o se ci sono scadenze o diritti in gioco, affidati a un professionista e verifica con l'ufficio destinatario. Note legali

Prima di compilare

  • Con la partita IVA l'F24 Accise si paga solo online (F24 On Line con Entratel o Fisconline, oppure tramite intermediario); su carta solo chi non ha la partita IVA e non compensa crediti.

Sito non collegato all'Agenzia delle Entrate. Usiamo il modello pubblicato dall'ente, senza modificarlo: Modello F24 Accise pubblicato dall'Agenzia delle Entrate (copia del 19 ottobre 2026). Prima di consegnarlo verifica sul sito ufficiale che sia ancora quello in uso.

Campo obbligatorio

Contribuente
Domicilio fiscale
Coobbligato, erede, genitore, tutore o curatore (facoltativo)
Atti da pagare (facoltativo)
Banca o posta (facoltativo)
Sezione Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione

La sezione propria di questo modello: accise e altre somme dovute all'Agenzia delle dogane e dei monopoli e gli altri versamenti che non si possono compensare. Ha 7 righe, solo a debito: dall'ottava il PDF contiene un secondo modello.

    Sezione Erario

    Imposte sui redditi, IVA, ritenute, imposte sostitutive, sanzioni e interessi. Il modello ha 6 righe.

      Sezione INPS

      Contributi e premi INPS, con codice sede, causale e periodo. Il modello ha 4 righe.

        Sezione Regioni

        IRAP e addizionale regionale all'IRPEF, con il codice della regione. Il modello ha 4 righe.

          Sezione IMU e altri tributi locali

          IMU, addizionale comunale all'IRPEF e gli altri tributi comunali versati con delega F24. Il modello ha 4 righe.

            Il PDF è il modello originale dell'ente con i tuoi dati stampati sopra: non aggiungiamo loghi né scritte sulle sue pagine. Stampalo e firmalo a penna. In fondo trovi una pagina di promemoria, da non consegnare.

            Nessun dato inserito passa dai nostri sistemi: tutto resta nel tuo browser.

            Anteprima del modello ufficiale

            si aggiorna mentre scrivi
            Modello F24 Accise, pagina 1
            Modello F24 Accise, pagina 2
            Modello F24 Accise, pagina 3

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            A chi serve l'F24 Accise

            Secondo la scheda informativa dell'Agenzia delle Entrate, l'F24 Accise si usa, compilando la sezione dedicata, per pagare imposte e altre somme dovute all'Agenzia delle dogane e dei monopoli e i contributi INPGI, Cassa Geometri ed ENPAPI.

            Lo stesso modulo contiene anche le sezioni Erario, INPS, Regioni e IMU e altri tributi locali, con le colonne dell'F24 ordinario: le avvertenze del modello spiegano che si possono versare insieme imposte sui redditi, IVA, IRAP, addizionali, contributi INPS e somme dovute dopo controlli, accertamenti o ravvedimento. Mancano invece le sezioni INAIL e altri enti previdenziali, sostituite da quella per le accise.

            Il modello attuale porta la sigla «Mod. F24 Accise - 2013 EURO» ed è stato approvato con il provvedimento del 19 giugno 2013. Secondo le avvertenze il modello è disponibile esclusivamente sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate.

            Come si compila la sezione Accise/Monopoli

            La sezione ha sette righe e una sola colonna di importi, quella a debito: il titolo stesso ricorda che questi versamenti non sono ammessi in compensazione. Le colonne sono queste:

            • Ente: la lettera dell'ente destinatario; le avvertenze citano D per l'Agenzia delle dogane (accise) e M per i Monopoli di Stato
            • Prov.: per le accise la sigla della provincia in cui i prodotti sono immessi in consumo
            • Codice tributo: dalla tabella «Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione» dell'Agenzia delle Entrate
            • Codice identificativo: per le accise il codice ditta di nove caratteri alfanumerici, senza «IT00»; per i Monopoli il codice concessione, quando è richiesto
            • Rateazione: solo per i pagamenti a rate, con il numero della rata e poi il numero totale (0220 è la seconda di venti)
            • Mese e anno di riferimento: per le accise non vanno indicati

            Codice ufficio e codice atto sotto la sezione si compilano solo se l'ufficio che ha emesso un avviso di accertamento, un atto di irrogazione delle sanzioni o un accertamento con adesione lo chiede; con più atti si compila un modello per ciascun atto. Questo sito non elenca i codici tributo: cambiano nel tempo, e la tabella ufficiale scaricabile dal sito dell'Agenzia delle Entrate viene aggiornata quando ne vengono istituiti di nuovi.

            Online o allo sportello

            Le avvertenze del modello richiamano l'articolo 37, comma 49, del D.L. 223/2006: i titolari di partita IVA devono versare in modalità telematica, salvo i casi di esenzione. Gli altri possono pagare agli sportelli di agenti della riscossione, banche convenzionate e uffici postali, in contanti, con carte PagoBANCOMAT, Postamat o Postepay, con addebito sul conto postale o con assegni intestati a se stessi per l'importo esatto del saldo finale.

            Per il canale telematico l'Agenzia mette a disposizione il software F24 On Line, che richiede l'abilitazione a Entratel o Fisconline e un conto presso una banca convenzionata intestato allo stesso codice fiscale del contribuente; in alternativa ci si rivolge a un intermediario. Per le deleghe F24 l'Agenzia ricorda inoltre che chi compensa crediti e chi presenta un modello con saldo finale zero deve usare i servizi telematici anche senza partita IVA.

            Per questo il PDF compilato qui è soprattutto uno strumento di lavoro per chi paga allo sportello senza partita IVA, o una bozza da passare al commercialista o al proprio ufficio amministrativo prima dell'invio telematico.

            Totali e saldo finale

            Ogni sezione si chiude con il proprio totale: A e B per l'Erario, C e D per l'INPS, E e F per le Regioni, G e H per l'IMU, O per le accise. Qui le somme si fanno da sole mentre aggiungi le righe e il saldo finale in euro compare in fondo al modello. Gli importi vanno scritti sempre con due decimali, anche 52,00, arrotondando al centesimo.

            Le tre pagine del PDF sono identiche: la 1ª e la 2ª copia restano alla banca, alle Poste o all'agente della riscossione, la terza è per chi effettua il versamento. La firma va apposta a mano sul modello stampato; l'ultima pagina con il promemoria non si consegna.

            Domande frequenti

            Che differenza c'è tra F24 Accise e F24 ordinario?

            Le prime quattro sezioni sono uguali; al posto delle sezioni INAIL e altri enti previdenziali l'F24 Accise ha la sezione Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione, con le colonne ente, provincia, codice identificativo e rateazione e il solo importo a debito.

            Cosa scrivo come codice identificativo per le accise?

            Secondo le avvertenze del modello, il codice ditta composto da nove caratteri alfanumerici, togliendo «IT00» se presente. Per i versamenti ai Monopoli si indica invece, quando richiesto, il codice concessione.

            Un'impresa con partita IVA può pagare l'F24 Accise in banca su carta?

            No: i titolari di partita IVA devono pagare in via telematica, direttamente con F24 On Line e i servizi Entratel o Fisconline oppure tramite un intermediario. Il modello cartaceo resta per chi non ha la partita IVA e non compensa crediti.

            Dove trovo i codici tributo delle accise?

            Nella tabella «Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione» tra i codici per i versamenti F24 sul sito dell'Agenzia delle Entrate, oppure nelle indicazioni dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli o dell'avviso che stai pagando.

            Si possono compensare crediti nella sezione Accise/Monopoli?

            No, la sezione accoglie solo versamenti non ammessi in compensazione e non ha la colonna dei crediti. Un credito si può usare nelle altre sezioni del modello, ma in quel caso il pagamento va fatto online.

            Riferimenti normativi e fonti

            Modello fornito gratuitamente a scopo informativo: non costituisce consulenza legale e le informazioni riportate non sono garantite. Verifica sempre i requisiti con l'ufficio o l'ente destinatario. Note legali. Hai trovato un errore? Segnalacelo.