Modello F23 compilabile online: le tre copie da portare allo sportello

L'F23 è il modello di pagamento che resta in uso per alcune tasse, imposte e sanzioni residue, di solito quando un ufficio o un ente te lo chiede insieme a un atto. Il PDF dell'Agenzia delle Entrate non si compila al computer: qui riporti i dati, aggiungi una riga per ogni codice tributo, il totale si calcola da solo e scarichi il modello originale con le tre copie già compilate.

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  • Aggiornato il 19 ottobre 2026

In breve

  • Secondo l'Agenzia delle Entrate l'F23 serve oggi per alcune tipologie residuali di imposte, tasse e sanzioni, per esempio i canoni per concessioni demaniali e le sanzioni inflitte da autorità giudiziarie o amministrative.
  • Molti pagamenti che un tempo passavano dall'F23 ora si fanno con l'F24: le imposte di registro delle locazioni con l'F24 Elide dal 2015, l'imposta ipotecaria con l'F24 Elide dal 2020, la registrazione degli atti privati con l'F24 dal 2 marzo 2020.
  • L'F23 si paga in qualsiasi banca, ufficio postale o sportello di Agenzia delle Entrate-Riscossione, indipendentemente dal domicilio di chi paga.
  • Se l'ufficio ti ha mandato un F23 precompilato, ricopia esattamente codice ufficio, codice tributo ed estremi dell'atto: un errore impedisce di abbinare il pagamento all'atto.

Un aiuto per compilare e firmare, non una consulenza. Le informazioni sono curate ma non garantite: per le questioni importanti, o se ci sono scadenze o diritti in gioco, affidati a un professionista e verifica con l'ufficio destinatario. Note legali

Prima di compilare

  • Prima di usare l'F23 controlla che l'atto o l'ufficio lo chieda davvero: per locazioni, registrazione di atti privati e imposte ipotecarie oggi si usano l'F24 o l'F24 Elide.

Sito non collegato all'Agenzia delle Entrate. Usiamo il modello pubblicato dall'ente, senza modificarlo: Modello F23 pubblicato dall'Agenzia delle Entrate (copia del 19 ottobre 2026). Prima di consegnarlo verifica sul sito ufficiale che sia ancora quello in uso.

Campo obbligatorio

Dove paghi (campi 1 e 2)
Dati anagrafici (campo 4, obbligatorio)
Secondo soggetto (campo 5, se serve)
Dati del versamento (campi 6-10)
Campi dell'ufficio (solo se ricopi un F23 precompilato)
Addebito sul conto corrente (facoltativo)
Codici tributo e importi (campi 11-14)

Una riga per ogni codice tributo: lo stesso codice non si ripete, gli importi vanno sommati, interessi compresi. Il modello ne contiene 8: dalla nona il PDF contiene un secondo F23, ciascuno con il suo totale: in quel caso lascia vuoto l'importo in lettere e scrivilo a mano su ogni modello.

    Il PDF è il modello originale dell'ente con i tuoi dati stampati sopra: non aggiungiamo loghi né scritte sulle sue pagine. Stampalo e firmalo a penna. In fondo trovi una pagina di promemoria, da non consegnare.

    Nessun dato inserito passa dai nostri sistemi: tutto resta nel tuo browser.

    Anteprima del modello ufficiale

    si aggiorna mentre scrivi
    Modello F23, pagina 1
    Modello F23, pagina 2
    Modello F23, pagina 3

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    Per cosa si usa ancora l'F23

    L'F23 è il vecchio modello di pagamento per tasse, imposte, sanzioni pecuniarie e somme dovute per contravvenzioni o verbali di ingiunzione. L'Agenzia delle Entrate oggi lo descrive come il modello per alcune tipologie residuali di imposte, tasse e sanzioni: tra gli esempi cita i canoni per le concessioni demaniali e le sanzioni inflitte da autorità giudiziarie e amministrative.

    Negli ultimi anni molti versamenti sono passati all'F24. Per le imposte di registro sulle locazioni l'F24 Elide è diventato l'unico modello dal 2015; per i servizi ipotecari l'F23 si poteva usare solo fino al 31 dicembre 2019; per la registrazione degli atti privati, come prestiti e riconoscimenti di debito, dal 2 marzo 2020 si paga con l'F24 (codici 1550 e seguenti), e da dicembre 2020 lo stesso vale per atti pubblici e scritture autenticate registrati negli uffici territoriali.

    In pratica l'F23 lo compili quasi sempre perché un ufficio o un ente te lo chiede, spesso allegandolo precompilato all'atto. Secondo le istruzioni chi paga lo compila da sé solo per le autoliquidazioni e i pagamenti spontanei; negli altri casi riporta i dati che mancano leggendoli dall'atto.

    Come si compila, campo per campo

    Nel campo 1 indichi la provincia dello sportello dell'agente della riscossione, oppure nel campo 2 la banca o le Poste a cui deleghi il pagamento, con agenzia e provincia. Il campo 3 e gli altri campi retinati (sub. codice, codice territoriale, descrizione) sono dell'ufficio: li ricopi solo se il modello precompilato che hai ricevuto si è rovinato.

    Il campo 4 è sempre obbligatorio. Chi indicare lo stabilisce la tabella delle istruzioni: per esempio il soggetto tenuto al versamento negli altri casi, l'attore negli atti giudiziari, l'erede che paga nelle successioni, il debitore principale quando paga il garante. Il campo 5 accoglie il secondo soggetto: il convenuto, il defunto, il garante o il rappresentante.

    • Campo 6: codice dell'ufficio o ente, sempre obbligatorio
    • Campo 8: contenzioso, solo per atti con un giudizio pendente
    • Campo 9: causale, solo per i pagamenti elencati nella tabella B
    • Campo 10: anno e numero dell'atto o, per il ravvedimento, l'anno della violazione
    • Campi 11 e 13: codice tributo e importo, una riga per codice
    • Campo 14: codice destinatario, solo nei casi previsti

    Gli importi hanno sempre due decimali, arrotondati al centesimo: 52 euro si scrivono 52,00. Qui il totale «per un importo complessivo di euro» si calcola da solo; l'importo in lettere lo scrivi tu.

    Dove si paga e quali copie restano a chi

    Il modello stampato è formato da tre pagine identiche: la copia per il concessionario, la banca o le Poste, la copia per chi effettua il versamento e la copia per l'eventuale presentazione all'ufficio. Le porti tutte allo sportello: banca, ufficio postale o Agenzia delle Entrate-Riscossione, in qualsiasi parte d'Italia.

    Secondo l'Agenzia si paga in contanti o con carta bancomat negli sportelli abilitati; in banca anche con assegni bancari o circolari, all'agente della riscossione anche con vaglia cambiari, alla posta anche con addebito sul conto corrente postale, assegni, vaglia o carte Postamat e Postepay. Il riquadro «Autorizzo addebito sul conto corrente bancario» della prima copia serve se paghi in banca addebitando il tuo conto.

    Gli estremi del versamento in fondo li compila lo sportello. Il PDF scaricato da qui contiene in fondo una pagina di promemoria che non va consegnata.

    Domande frequenti

    L'F23 è ancora valido o è stato sostituito dall'F24?

    È ancora in uso, ma solo per pagamenti residuali come alcune sanzioni e i canoni demaniali. Locazioni, imposte ipotecarie e registrazione degli atti privati sono passate all'F24 o all'F24 Elide. Se un atto ti chiede di pagare con l'F23, segui l'atto.

    Ho perso o rovinato l'F23 precompilato che mi ha mandato l'ufficio: come faccio?

    Puoi compilarne uno nuovo, ma le istruzioni chiedono di riportare anche i dati dei campi retinati riservati all'ufficio, come il numero di riferimento e il codice territoriale. Qui trovi quei campi nel gruppo dedicato: copiali esattamente dall'atto.

    Posso ripetere lo stesso codice tributo su due righe dell'F23?

    No. Le istruzioni dicono che lo stesso codice non può essere indicato più volte: gli importi si sommano su una sola riga, interessi compresi.

    Cosa succede se sbaglio il codice ufficio o il codice tributo?

    L'ufficio potrebbe non abbinare il pagamento all'atto e chiederti di nuovo la somma. Per un codice tributo sbagliato si scrive all'ufficio indicato nel modello; per un codice ufficio sbagliato sia a quello indicato per errore sia a quello giusto.

    Chi va scritto nel campo 4 e chi nel campo 5?

    Dipende dal pagamento, secondo la tabella delle istruzioni: per un atto giudiziario l'attore nel 4 e il convenuto nel 5, per una successione l'erede che paga e il defunto, per un pagamento del garante il debitore principale e il garante. Il campo 4 va sempre compilato.

    Riferimenti normativi e fonti

    Modello fornito gratuitamente a scopo informativo: non costituisce consulenza legale e le informazioni riportate non sono garantite. Verifica sempre i requisiti con l'ufficio o l'ente destinatario. Note legali. Hai trovato un errore? Segnalacelo.