Rateizzazione Agenzia Entrate-Riscossione: modello RS compilabile online

Il modello RS è la richiesta di rateizzazione «su semplice richiesta» delle cartelle e degli avvisi affidati all'Agenzia delle entrate-Riscossione, per debiti fino a 120.000 euro e fino a 84 rate mensili. Per le domande presentate dal 2025 sostituisce il vecchio modello R1. Qui inserisci i dati, scarichi il modello originale compilato, lo firmi e lo invii via PEC o lo consegni allo sportello; con SPID, CIE o CNS puoi anche fare tutto online con il servizio «Rateizza adesso».

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  • Aggiornato il 19 ottobre 2026

In breve

  • Con il modello RS si chiede all'Agenzia delle entrate-Riscossione di pagare a rate cartelle, avvisi di accertamento esecutivi e avvisi di addebito INPS per un importo fino a 120.000 euro per ciascuna richiesta, senza documentare la difficoltà economica ma solo dichiarandola.
  • Per le richieste presentate nel 2025 e nel 2026 si possono ottenere fino a 84 rate mensili; il limite sale a 96 rate per il 2027 e il 2028 e a 108 dal 2029. Ogni rata deve essere almeno di 50 euro.
  • Il modello firmato si invia via PEC, con la copia del documento d'identità, alla casella dedicata dell'area territoriale che ha emesso la cartella, oppure si consegna agli sportelli; online la stessa richiesta si fa con «Rateizza adesso» nell'area riservata.
  • Oltre 120.000 euro, o per avere più di 84 rate, la difficoltà va documentata con altri modelli (RDF per le persone fisiche); per allungare un piano già concesso si usa il modello RDP.

Un aiuto per compilare e firmare, non una consulenza. Le informazioni sono curate ma non garantite: per le questioni importanti, o se ci sono scadenze o diritti in gioco, affidati a un professionista e verifica con l'ufficio destinatario. Note legali

Prima di compilare

  • Con SPID, CIE o CNS la stessa richiesta si fa online con il servizio «Rateizza adesso» dell'Agenzia delle entrate-Riscossione, senza inviare il modello.
  • Il modello RS vale solo fino a 120.000 euro per richiesta e fino a 84 rate (richieste del 2025 e 2026): oltre questi limiti servono il modello RDF o RDG e la documentazione.

Sito non collegato all'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Usiamo il modello pubblicato dall'ente, senza modificarlo: Modello RS del 01/01/2025 pubblicato dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione (copia del 19 ottobre 2026). Prima di consegnarlo verifica sul sito ufficiale che sia ancora quello in uso.

Campo obbligatorio

Chi chiede la rateizzazione
Domicilio per le comunicazioni sulla rateizzazione
Cartelle e piano di rate
Delega alla presentazione (facoltativa)

Il PDF è il modello originale dell'ente con i tuoi dati stampati sopra: non aggiungiamo loghi né scritte sulle sue pagine. Stampalo e firmalo a penna. In fondo trovi una pagina di promemoria, da non consegnare.

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Anteprima del modello ufficiale

si aggiorna mentre scrivi
Rateizzazione cartelle Agenzia Entrate-Riscossione (modello RS), pagina 1
Rateizzazione cartelle Agenzia Entrate-Riscossione (modello RS), pagina 2
Rateizzazione cartelle Agenzia Entrate-Riscossione (modello RS), pagina 3

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Quando si usa il modello RS

Il modello RS serve a chi ha ricevuto una o più cartelle di pagamento, avvisi di accertamento esecutivi dell'Agenzia delle Entrate o delle Dogane, o avvisi di addebito dell'INPS, e non riesce a pagarli in un'unica soluzione. È la rateizzazione «su semplice richiesta»: non si allegano ISEE o bilanci, basta dichiarare di trovarsi in una temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria.

Il limite è di 120.000 euro, calcolato sulla somma dei residui delle sole cartelle inserite in quella richiesta. Il numero massimo di rate mensili dipende dall'anno in cui presenti la domanda: 84 per il 2025 e il 2026, 96 per il 2027 e il 2028, 108 dal 1° gennaio 2029. Ogni rata deve valere almeno 50 euro.

Le regole vengono dall'art. 19 del D.P.R. 602/1973, modificato dal D.Lgs. 110/2024, e si applicano alle domande presentate dal 1° gennaio 2025. Fino al 2024 la rateizzazione semplice si chiedeva con il modello R1, con un massimo di 72 rate: per le domande presentate dal 2025 il modello è l'RS.

Come si compila

In alto vanno i tuoi dati anagrafici e il codice fiscale. Se chiedi la dilazione per una ditta individuale, una società o una persona di cui sei tutore o curatore, barra «in qualità di», scrivi il ruolo e indica il soggetto con il suo codice fiscale: la stessa qualifica si ripete nella dichiarazione di pagina 2.

Il domicilio è l'indirizzo dove l'Agenzia delle entrate-Riscossione ti manderà le comunicazioni e il piano: può essere diverso dalla residenza e può essere presso un'altra persona. Se cambia, va comunicato citando il numero di protocollo della richiesta.

Nel riquadro «chiede» elenchi i numeri delle cartelle o degli avvisi (il modello ha sei spazi), l'importo complessivo e il numero di rate, e scegli se le rate sono costanti o crescenti di anno in anno. Il debito che lasci fuori dalla domanda resta esposto ad azioni cautelari ed esecutive.

  • Le cartelle di un piano decaduto dopo una richiesta presentata dal 16 luglio 2022 non si possono più rateizzare.
  • Non si può chiedere la rateizzazione se hai depositato un accordo di ristrutturazione, un concordato o un piano di composizione della crisi da sovraindebitamento: il modello te lo fa dichiarare.

Online, via PEC o allo sportello

La strada più rapida è il servizio «Rateizza adesso», nell'area riservata del sito dell'Agenzia delle entrate-Riscossione o nell'app Equiclick: si entra con SPID, CIE o Carta nazionale dei servizi e il piano si ottiene subito, senza modello. Lo può usare anche un intermediario o una persona di fiducia delegata.

Senza credenziali digitali il modello RS firmato si invia per posta elettronica certificata, con la copia del documento d'identità, alla casella «rateazioni» dell'area territoriale che corrisponde alla provincia di emissione della cartella. L'elenco completo delle caselle è nell'allegato del modello ufficiale. In alternativa il modello si consegna agli sportelli dell'Agenzia delle entrate-Riscossione.

Se a consegnare o inviare la domanda è un'altra persona, compila il riquadro «Delega alla presentazione» di pagina 3 e allega i documenti del delegante e del delegato.

Cosa succede dopo la domanda

Dal momento della presentazione, e finché paghi regolarmente, l'Agenzia delle entrate-Riscossione non iscrive nuovi fermi amministrativi o ipoteche e non avvia nuove procedure esecutive sulle cartelle incluse. Il pagamento della prima rata estingue le procedure esecutive già avviate, salvo che siano a uno stadio avanzato (per esempio l'incanto con esito positivo).

Se la domanda è accolta ricevi il provvedimento con il piano di ammortamento e i moduli di pagamento pagoPA delle prime rate; puoi anche chiedere l'addebito diretto sul conto. Con il mancato pagamento di 8 rate, anche non consecutive, il piano decade e il residuo diventa dovuto tutto insieme.

Se la tua situazione peggiora durante un piano non decaduto, puoi chiedere una proroga con il modello RDP, che va documentata.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra il modello RS e il vecchio modello R1?

L'R1 era il modello per le rateizzazioni fino a 72 rate delle domande presentate fino al 2024. Dal 1° gennaio 2025 l'Agenzia delle entrate-Riscossione usa il modello RS, che vale fino a 120.000 euro e, per le richieste del 2025 e del 2026, fino a 84 rate.

Il modello RS si può già compilare al computer?

Sì: il PDF pubblicato dall'Agenzia delle entrate-Riscossione ha campi compilabili. Qui trovi in più le spiegazioni campo per campo, l'anteprima e un promemoria su firma e invio; il modello scaricato resta quello originale, da firmare a mano.

A quale PEC si manda la richiesta di rateizzazione delle cartelle?

Alla casella dedicata alle istanze sul modello RS dell'area territoriale che corrisponde alla provincia che ha emesso la cartella, per esempio quella di Roma per le cartelle emesse a Roma. L'elenco delle caselle è nell'ultima pagina del modello ufficiale.

Quante rate posso chiedere per un debito di 120.000 euro?

Con il modello RS fino a 84 rate mensili se la domanda è presentata nel 2025 o nel 2026, senza documenti. Per avere da 85 a 120 rate serve la richiesta documentata con il modello RDF (persone fisiche) o RDG (altri soggetti), con l'ISEE o gli indici previsti dal decreto del 27 dicembre 2024.

Dopo la domanda di rateizzazione possono pignorarmi lo stipendio o mettere un fermo all'auto?

Sulle cartelle incluse nella domanda, dalla presentazione e finché paghi le rate, non possono essere avviati nuovi fermi, ipoteche o pignoramenti, salvo poche eccezioni indicate dall'Agenzia. Le procedure già in corso si estinguono con il pagamento della prima rata, salvo i casi in cui sono già troppo avanzate.

Riferimenti normativi e fonti

Modello fornito gratuitamente a scopo informativo: non costituisce consulenza legale e le informazioni riportate non sono garantite. Verifica sempre i requisiti con l'ufficio o l'ente destinatario. Note legali. Hai trovato un errore? Segnalacelo.