Cosa puoi ottenere con l'accesso
Hai diritto a sapere se un'azienda o un ente tratta i tuoi dati e, se sì, a ricevere una copia dei dati e le informazioni su scopi, destinatari, durata della conservazione e provenienza. È lo strumento giusto per capire perché ricevi telefonate promozionali, quali dati ha su di te una banca dati creditizia o cosa contengono le registrazioni del servizio clienti.
La prima copia è gratuita. Per ulteriori copie il titolare può chiedere un contributo spese ragionevole; se le richieste sono manifestamente infondate o eccessive, può addebitare un contributo o rifiutare, motivando (art. 12, paragrafo 5).
A chi inviarla e come
Cerca nell'informativa privacy dell'azienda (di solito nel sito, nella sezione «Privacy») l'indirizzo o l'email per esercitare i diritti, o i contatti del Responsabile della protezione dei dati (DPO). Inviala preferibilmente via PEC, raccomandata A/R o tramite il modulo o l'indirizzo indicato nell'informativa, e conserva la prova dell'invio.
Allegare il documento di identità è utile per evitare che il titolare chieda conferme, ma non è sempre necessario: il titolare può chiedere ulteriori informazioni solo se ha ragionevoli dubbi sulla tua identità (art. 12, paragrafo 6).
Se non rispondono
Il titolare deve rispondere entro un mese dal ricevimento, prorogabile di altri due mesi se la richiesta è complessa, ma deve dirtelo entro il primo mese. Se non risponde o la risposta è insufficiente, puoi presentare reclamo al Garante per la protezione dei dati personali o rivolgerti al giudice.
Domande frequenti
Quanto tempo ha l'azienda per rispondere?
Un mese dal ricevimento della richiesta. Il termine può essere prorogato di due mesi se necessario, tenuto conto della complessità e del numero delle richieste, ma la proroga va comunicata e motivata entro il primo mese.
La richiesta di accesso ai dati costa qualcosa?
No, la prima copia è gratuita. Il titolare può chiedere un contributo spese solo per copie ulteriori o per richieste manifestamente infondate o eccessive.
Posso chiedere i dati di un'altra persona?
No, l'accesso riguarda solo i tuoi dati personali. Puoi agire per un'altra persona solo con una delega o se ne sei il rappresentante legale, per esempio il genitore per il figlio minorenne. Per i documenti amministrativi di un ente pubblico esiste invece l'accesso agli atti (L. 241/1990).
Posso usarla per CRIF o altre banche dati creditizie?
Sì, il diritto di accesso vale anche verso i sistemi di informazioni creditizie. Questi gestori mettono spesso a disposizione un proprio modulo o una procedura online, che conviene usare per avere una risposta più rapida.
Riferimenti normativi
- Regolamento UE 2016/679 (GDPR), art. 12 (modalità e termini di risposta)
- Regolamento UE 2016/679 (GDPR), art. 15 (diritto di accesso)
- Regolamento UE 2016/679 (GDPR), art. 77 (reclamo all'autorità di controllo)
- D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali)
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