Quanto dura e chi lo paga
La durata e le regole del congedo matrimoniale sono fissate soprattutto dai contratti collettivi: nella maggior parte dei casi si tratta di 15 giorni di calendario consecutivi (domeniche e festivi compresi), retribuiti come se si lavorasse. Per gli impiegati il congedo è previsto anche dal R.D.L. 1334/1937.
Per gli operai, gli apprendisti e alcune altre categorie l'INPS riconosce un assegno per congedo matrimoniale per una parte del periodo, anticipato di solito dal datore di lavoro in busta paga; il resto è a carico dell'azienda secondo il CCNL. Le regole cambiano anche per il lavoro domestico e per il pubblico impiego: controlla il tuo contratto.
Quando chiederlo e cosa consegnare
- Presenta la richiesta con l'anticipo previsto dal CCNL, di solito qualche giorno prima dell'inizio del congedo.
- Il periodo di regola deve comprendere la data delle nozze o iniziare a ridosso di essa. Alcuni contratti consentono di posticiparlo entro un certo limite, per esempio per esigenze di servizio: verifica le condizioni.
- Dopo il matrimonio consegna il certificato o l'autocertificazione di matrimonio entro i termini indicati dal contratto.
Domande frequenti
Quanti giorni di congedo matrimoniale spettano?
In genere 15 giorni di calendario consecutivi, ma è il contratto collettivo a stabilirlo. Alcuni contratti prevedono condizioni diverse per chi è in prova o per chi lavora a tempo parziale.
Il congedo matrimoniale spetta anche per l'unione civile?
Sì, la Legge 76/2016 estende alle parti dell'unione civile le disposizioni che si riferiscono al matrimonio e ai coniugi contenute nei contratti collettivi, quindi anche il congedo matrimoniale.
Posso prendere il congedo matrimoniale dopo il matrimonio?
Dipende dal CCNL: molti contratti chiedono che il congedo includa la data delle nozze, altri permettono di usarlo entro un periodo successivo. Se vuoi spostarlo, accordati con il datore di lavoro e fatti dare una conferma scritta.
Il congedo matrimoniale si somma alle ferie?
Sì, è un permesso distinto dalle ferie: non le consuma e, se l'azienda è d'accordo, puoi chiedere anche dei giorni di ferie subito prima o dopo.
Riferimenti normativi
- R.D.L. 24 giugno 1937, n. 1334 (congedo matrimoniale degli impiegati)
- Legge 20 maggio 2016, n. 76, art. 1, comma 20 (unioni civili)
- Contratto collettivo nazionale applicato al rapporto di lavoro
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