Prima di chiedere la chiusura
- Apri il nuovo conto, se ti serve, e sposta stipendio o pensione, bonifici ricorrenti e addebiti diretti (utenze, rate, abbonamenti).
- Lascia sul vecchio conto solo quanto serve per gli ultimi addebiti già in arrivo.
- Trasferisci o vendi i titoli del deposito collegato.
- Prepara carte e assegni non usati da restituire.
Se apri un conto in un'altra banca in Italia, puoi chiedere alla nuova banca il trasferimento dei servizi di pagamento: si occupa lei di spostare bonifici ricorrenti e addebiti diretti e, se lo chiedi, di far chiudere il vecchio conto (D.Lgs. 37/2017). È spesso la strada più semplice.
Costi e tempi: cosa dice la legge
Il cliente può recedere in ogni momento da un contratto a tempo indeterminato, come il conto corrente, senza penalità e senza spese (art. 120-bis Testo unico bancario); lo stesso vale per il recesso dal contratto quadro dei servizi di pagamento (art. 126-septies TUB). La banca può addebitare solo le competenze già maturate, come il canone e l'imposta di bollo fino alla chiusura.
I tempi massimi di chiusura del conto sono indicati nel foglio informativo e nel contratto: di solito sono pochi giorni lavorativi, ma possono allungarsi se ci sono carte di credito, assegni in circolazione o titoli da trasferire.
Dopo l'invio
Conserva una copia firmata con la data di consegna, o la ricevuta della raccomandata o della PEC. Al termine la banca invia l'estratto conto di chiusura e accredita il saldo. Se la chiusura tarda senza motivo o vengono addebitate spese non dovute, invia un reclamo alla banca; se non risponde entro i termini o la risposta non ti soddisfa, puoi rivolgerti all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF).
Domande frequenti
Quanto costa chiudere un conto corrente?
Nulla: la legge esclude penali e spese di chiusura. Restano dovute solo le competenze maturate fino alla chiusura, come canone, interessi e imposta di bollo per il periodo trascorso.
Si può chiudere un conto corrente in rosso?
Sì, il saldo negativo non impedisce il recesso, ma il debito resta: la banca può chiederne il pagamento. Conviene ripianarlo o concordare con la banca come saldarlo al momento della richiesta.
Come si chiude il conto corrente di una persona deceduta?
Questa lettera è pensata per l'intestatario. In caso di decesso gli eredi devono seguire la procedura della banca, che di solito chiede certificato di morte, documenti che provano la qualità di erede e, in molti casi, la dichiarazione di successione. Chiedi alla filiale l'elenco dei documenti.
Per il conto cointestato serve la firma di tutti?
Di solito sì: per chiudere un conto cointestato la banca chiede la firma di tutti gli intestatari, anche se il conto è a firma disgiunta. Spunta l'opzione per aggiungere il secondo firmatario e verifica con la banca.
Il conto corrente postale si chiude allo stesso modo?
Il principio è lo stesso, ma Poste Italiane ha una propria procedura: verifica sul sito ufficiale o in ufficio postale i moduli e i canali previsti.
Riferimenti normativi
- D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385 (Testo unico bancario), art. 120-bis (recesso)
- D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385 (Testo unico bancario), art. 126-septies (recesso dal contratto quadro)
- D.Lgs. 15 marzo 2017, n. 37 (trasferimento dei servizi di pagamento)
- Codice civile, art. 1855 (conto corrente a tempo indeterminato)
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