Revoca addebito diretto SEPA (SDD/RID): modulo compilabile

Con questa lettera revochi il mandato con cui hai autorizzato un'azienda ad addebitare pagamenti sul tuo conto (addebito diretto SEPA, un tempo chiamato RID). Puoi inviarla alla tua banca, al creditore o a entrambi. Revocare l'addebito non chiude il contratto e non cancella quanto devi.

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  • Aggiornato il 15 ottobre 2026

In breve

  • La revoca del mandato SDD (ex RID) si invia alla banca, al creditore o a entrambi; per bloccare un addebito già annunciato deve arrivare alla banca entro la fine della giornata operativa precedente la data di addebito (art. 17 D.Lgs. 11/2010).
  • Per un addebito SDD autorizzato puoi chiedere alla banca il rimborso entro 8 settimane senza motivarlo: è un diritto incondizionato, la banca non può rifiutarlo e deve accreditarti l'importo entro 10 giornate operative (artt. 13 e 14 D.Lgs. 11/2010).
  • Un addebito non autorizzato, anche se eseguito dopo la revoca, va contestato alla banca senza indugio e comunque entro 13 mesi (artt. 9-11 D.Lgs. 11/2010); revocare l'addebito non chiude il contratto e non cancella quanto devi.

Un aiuto per compilare e firmare, non una consulenza. Le informazioni sono curate ma non garantite: per le questioni importanti, o se ci sono scadenze o diritti in gioco, affidati a un professionista e verifica con l'ufficio destinatario. Note legali

Prima di compilare

  • Revocare l'addebito diretto non disdice il contratto e non cancella i pagamenti dovuti: se non vuoi più il servizio invia anche la disdetta, altrimenti paga con un altro metodo per evitare solleciti e interessi.

Campo obbligatorio

Titolare del conto
Destinatari
Mandato da revocare

È il codice univoco del mandato: lo trovi nell'estratto conto, nel dettaglio dell'addebito o nella bolletta.

Il «Creditor ID», riportato nel dettaglio dell'addebito.

Se la lasci vuota, la revoca vale dal ricevimento della lettera.

Rimborso
Luogo e data
Firma

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Il titolare del conto

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Anteprima del documento

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Oggetto: revoca del mandato di addebito diretto SEPA (SDD) a favore di ______________________

Il/La sottoscritto/a ______________________, codice fiscale ________________, residente in ______________________, titolare del conto corrente con IBAN ______________________ presso ______________________,

COMUNICA

di revocare, con effetto dal ricevimento della presente, il mandato di addebito diretto SEPA rilasciato a favore di ______________________ e relativo al seguente rapporto:

  • Creditore: ______________________
  • Conto di addebito: ______________________

Si allega copia del documento di identità in corso di validità.

Distinti saluti.

______________________, __________

Il titolare del conto

Anteprima

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Alla banca o al creditore?

Puoi revocare il mandato in due modi. Scrivendo alla tua banca, che blocca gli addebiti futuri di quel creditore sul tuo conto: è il metodo più sicuro, e molte banche permettono di farlo anche dall'home banking, nella sezione dedicata agli addebiti diretti. Scrivendo al creditore, che smette di presentare gli addebiti e ti propone un altro metodo di pagamento.

La revoca va fatta nella forma prevista dal contratto con la banca (art. 5, comma 4, D.Lgs. 11/2010): se la banca ha un suo modulo o una procedura online, usa quella o allegala alla lettera. Gli addebiti eseguiti dopo la revoca non sono autorizzati e puoi farteli rimborsare.

Per essere sicuro che non arrivino altri addebiti, invia la revoca alla banca e mandane copia per conoscenza al creditore: scegli la terza opzione del modulo.

Entro quando revocare

Per bloccare un singolo addebito già annunciato, la revoca deve arrivare alla banca al più tardi entro la fine della giornata operativa precedente il giorno previsto per l'addebito (art. 17 D.Lgs. 11/2010). Se arriva dopo, l'addebito può essere eseguito: in quel caso puoi chiederne il rimborso.

Nel modulo indica il riferimento del mandato e il codice identificativo del creditore: li trovi nell'estratto conto o nel dettaglio del movimento. Servono alla banca per bloccare l'addebito giusto.

Rimborso di un addebito già eseguito

Addebito autorizzato. Per gli addebiti diretti SEPA Core, cioè quelli usati con i consumatori, entro 8 settimane dalla data dell'addebito hai diritto al rimborso senza condizioni: non devi spiegare perché e la banca non può rifiutarlo (art. 13, comma 3-bis, e art. 14, comma 3, D.Lgs. 11/2010). La banca deve rimborsarti l'intero importo entro 10 giornate operative dalla richiesta (art. 14, comma 2). Il rimborso non cancella il debito: se l'importo era dovuto, il creditore può chiederlo di nuovo.

Addebito non autorizzato: nessun mandato firmato, oppure un addebito arrivato dopo la revoca. Devi contestarlo alla banca senza indugio e comunque entro 13 mesi dalla data dell'addebito (art. 9 D.Lgs. 11/2010). Spetta alla banca provare che l'operazione era autorizzata (art. 10) e, salvo un motivato sospetto di frode, deve rimborsarti entro la fine della giornata operativa successiva (art. 11).

Passate le 8 settimane, di regola non puoi più chiedere alla banca il rimborso di un addebito autorizzato: se ritieni che l'importo non fosse dovuto, contestalo al creditore con un reclamo.

Domande frequenti

Cosa significa revoca dell'addebito diretto?

Significa ritirare l'autorizzazione (il mandato) che avevi dato a un'azienda per prelevare automaticamente dal tuo conto, per esempio per bollette, rate o abbonamenti. Da quel momento i pagamenti vanno fatti in altro modo.

Revoca RID e revoca SDD sono la stessa cosa?

Sì. Il RID è stato sostituito dall'addebito diretto SEPA (SDD) nel 2014, ma molti continuano a chiamarlo RID. Questa lettera vale per entrambi.

Posso revocare l'addebito dall'home banking?

Spesso sì: molte banche hanno una sezione dedicata agli addebiti diretti in cui revocare o bloccare un mandato. La lettera è utile quando la funzione non c'è, per avere una prova scritta o per scrivere al creditore.

Se revoco l'addebito il contratto si chiude?

No. Il contratto con il creditore resta valido e i pagamenti restano dovuti. Per chiudere il servizio invia la disdetta al fornitore.

La banca può rifiutare il rimborso di un addebito SDD?

Non se l'addebito era autorizzato e chiedi il rimborso entro 8 settimane: per gli addebiti diretti SEPA Core il diritto è incondizionato e la banca deve accreditarti l'importo entro 10 giornate operative (artt. 13 e 14 D.Lgs. 11/2010). La possibilità di rifiutare con una motivazione vale solo per altri tipi di addebito. Per un addebito non autorizzato la banca può sospendere il rimborso solo se ha un motivato sospetto di frode, e deve comunicarlo alla Banca d'Italia.

Riferimenti normativi e fonti

Modello fornito gratuitamente a scopo informativo: non costituisce consulenza legale e le informazioni riportate non sono garantite. Verifica sempre i requisiti con l'ufficio o l'ente destinatario. Note legali. Hai trovato un errore? Segnalacelo.