Quando puoi chiedere un rimborso
- Hai pagato una somma non dovuta: doppio addebito, bolletta già pagata, servizio non attivato. Chi riceve un pagamento non dovuto deve restituirlo (art. 2033 c.c.).
- Hai esercitato il diritto di recesso entro 14 giorni da un acquisto online: il venditore deve rimborsarti entro 14 giorni.
- Il servizio o il prodotto non è stato fornito, o l'ordine è stato annullato dal venditore.
- Hai pagato in anticipo un servizio poi cancellato (un evento, un corso, un abbonamento).
Voli, treni e casi con regole proprie
Per voli cancellati o in forte ritardo valgono le regole del Regolamento CE 261/2004, per i treni il Regolamento UE 2021/782: le compagnie hanno di solito un modulo online dedicato, che conviene usare per primo. Questa lettera resta utile come richiesta formale se il modulo non funziona o non ricevi risposta.
Per i rimborsi di imposte (per esempio dall'Agenzia delle Entrate) servono invece istanze specifiche, non una lettera generica.
Come inviarla e cosa fare se non rispondono
Inviala tramite PEC, raccomandata A/R o il canale reclami indicato dall'azienda (area clienti, modulo web), e conserva la prova dell'invio. Allega fatture, ricevute, estratti conto e screenshot utili.
Se l'azienda non risponde o rifiuta, puoi inviare una lettera di messa in mora e valutare le procedure di conciliazione per i consumatori, che in alcuni settori (telefonia, energia) vanno tentate prima di rivolgersi al giudice.
Domande frequenti
Entro quanto tempo l'azienda deve rimborsarmi?
Dipende dal caso: per il recesso dagli acquisti online il termine è di 14 giorni; per gli altri casi valgono le condizioni del contratto o della carta dei servizi. Indicare un termine nella lettera aiuta a fissare una scadenza chiara.
Posso chiedere il rimborso con bonifico anche se ho pagato con carta?
Puoi chiederlo, ma l'azienda di regola rimborsa con lo stesso mezzo di pagamento usato. Se preferisci il bonifico indica l'IBAN: l'azienda potrà accettare o proporre l'accredito sulla carta.
Devo allegare qualcosa?
Non è obbligatorio, ma conviene: una copia della fattura o della ricevuta e la prova dell'addebito rendono la richiesta più rapida da gestire.
Riferimenti normativi
- Codice civile, art. 2033 (indebito oggettivo)
- D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), art. 56 (rimborso in caso di recesso)
- Regolamento CE 261/2004 (diritti dei passeggeri del trasporto aereo)
- Regolamento UE 2021/782 (diritti dei passeggeri nel trasporto ferroviario)
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