Casellario giudiziale e carichi pendenti: la differenza
- Il casellario giudiziale raccoglie i provvedimenti definitivi: condanne irrevocabili, misure di sicurezza e di prevenzione e alcuni provvedimenti civili e amministrativi (art. 46, lettera aa).
- I carichi pendenti sono i procedimenti penali ancora in corso, non conclusi da una sentenza definitiva (art. 46, lettera bb).
La legge non ti chiede di dichiarare di «non avere procedimenti in corso», ma di «non essere a conoscenza» di esserne sottoposto/a: puoi infatti non sapere di un'indagine che ti riguarda. Il modulo usa la formula di legge.
Per l'assunzione: pubblico e privato
Nei concorsi e nelle assunzioni pubbliche l'autocertificazione sostituisce i certificati e l'amministrazione la verifica direttamente presso il casellario (art. 15 della Legge 183/2011).
Puoi presentarla anche a un datore di lavoro privato (art. 2 del D.P.R. 445/2000), ma l'obbligo espresso di accettarla vale per pubbliche amministrazioni e gestori di pubblici servizi: nella prassi il privato può chiederti il certificato del casellario. Per i lavori che comportano contatti diretti e regolari con minori, il datore di lavoro deve invece richiedere il certificato penale prima dell'assunzione (art. 25-bis del D.P.R. 313/2002).
Se hai qualcosa da dichiarare
Spunta le caselle e indica con precisione ogni condanna o procedimento: autorità, numero e data del provvedimento, reato contestato. Per sapere cosa risulta a tuo nome puoi chiedere una visura delle iscrizioni del casellario e un certificato dei carichi pendenti presso la Procura della Repubblica.
In caso di dubbi, per esempio su riabilitazione, reati estinti o depenalizzati, rivolgiti a un avvocato prima di firmare: omettere una condanna può rendere falsa la dichiarazione.
Domande frequenti
Devo dichiarare anche le condanne con il beneficio della non menzione?
La non menzione esclude la condanna dal certificato che chiedi tu come privato, ma non da quello che consulta la pubblica amministrazione. Per questo, verso una PA, è prudente dichiararle. Nel dubbio chiedi una visura del casellario o un parere legale.
Una multa stradale o una sanzione amministrativa è una condanna penale?
No. Le sanzioni amministrative, come le multe del Codice della strada, non sono condanne penali e non vanno indicate. È invece un reato, per esempio, la guida in stato di ebbrezza con un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l.
L'autocertificazione del casellario giudiziale scade?
Ha la stessa validità del certificato che sostituisce, cioè 6 mesi. Se nel frattempo la tua situazione cambia, va rifatta.
Il datore di lavoro privato può rifiutarla?
Può chiederti il certificato del casellario giudiziale. Dal 2020 l'autocertificazione si può presentare anche ai privati (art. 2 del D.P.R. 445/2000), ma l'obbligo espresso di accettarla e il divieto di chiedere certificati valgono per pubbliche amministrazioni e gestori di pubblici servizi (artt. 43 e 74). Chiedi prima quale documento vuole.
Riferimenti normativi
- D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, art. 46, lettere aa e bb, artt. 75 e 76
- D.P.R. 14 novembre 2002, n. 313 (Testo unico sul casellario giudiziale), art. 25-bis
- Legge 12 novembre 2011, n. 183, art. 15
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