Quando si usa
Il titolo di studio è tra i dati che si possono autocertificare (art. 46, lettera m, del D.P.R. 445/2000). Le pubbliche amministrazioni, comprese scuole statali e università, devono accettare l'autocertificazione al posto del certificato (art. 15 della Legge 183/2011): vale per concorsi, graduatorie, iscrizioni universitarie e master.
Un datore di lavoro privato può accettarla, ma può anche chiederti una copia del diploma o il certificato rilasciato dalla scuola o dall'università.
Come indicare il titolo
- Licenza media: «Diploma di licenza conclusivo del primo ciclo di istruzione».
- Maturità: tipo di scuola e indirizzo, es. «Diploma di liceo classico» o «Diploma di istituto tecnico – indirizzo Informatica e telecomunicazioni».
- Laurea: tipo (triennale, magistrale, a ciclo unico o vecchio ordinamento), corso e, se la conosci, la classe di laurea.
Indica sempre il nome e la sede della scuola o dell'università e l'anno di conseguimento: sono i dati che l'ufficio usa per verificare la dichiarazione presso l'istituto.
Titoli conseguiti all'estero
Per un titolo straniero l'autocertificazione di norma non basta: l'ufficio può chiedere il riconoscimento, l'equipollenza o la dichiarazione di valore. Verifica i requisiti indicati nel bando o dall'ente.
Domande frequenti
Posso autocertificare il diploma di maturità per un concorso pubblico?
Sì. Per i concorsi pubblici l'autocertificazione sostituisce il certificato; spesso basta compilare la sezione apposita della domanda online, che ha lo stesso valore.
Si possono autocertificare anche gli esami universitari?
Sì, l'art. 46 comprende anche gli esami sostenuti. Puoi elencarli nell'autocertificazione generica, con data e voto di ciascuno.
L'autocertificazione del titolo di studio scade?
No: il titolo di studio non cambia nel tempo, quindi la dichiarazione non ha una scadenza.
Cosa succede se il titolo dichiarato non risulta?
L'amministrazione verifica presso la scuola o l'università. Se la dichiarazione è falsa perdi il beneficio ottenuto, per esempio l'assunzione o il posto in graduatoria, e rischi una denuncia penale (artt. 75 e 76 D.P.R. 445/2000).
Riferimenti normativi
- D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, artt. 46, 75 e 76
- Legge 12 novembre 2011, n. 183, art. 15
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