Recesso, recesso per gravi motivi o disdetta a scadenza
- Recesso per gravi motivi: è sempre possibile, anche se il contratto non lo prevede, con 6 mesi di preavviso (art. 3, comma 6, L. 431/1998). I motivi devono essere fatti sopravvenuti, imprevedibili e indipendenti dalla tua volontà, come un trasferimento di lavoro o una malattia, e vanno indicati nella lettera.
- Recesso previsto dal contratto: molti contratti consentono all'inquilino di recedere in qualsiasi momento senza motivare, con il preavviso indicato (di solito 6 mesi, a volte meno).
- Disdetta alla scadenza: se vuoi lasciare la casa a fine contratto, comunicalo entro il termine previsto dal contratto, così da evitare il rinnovo.
Come calcolare il preavviso
Il preavviso si conta dal giorno in cui il proprietario riceve la raccomandata o la PEC, non da quando la spedisci. Esempio: lettera ricevuta il 15 ottobre, con 6 mesi di preavviso il contratto cessa il 15 aprile. Se lasci la casa prima, sei comunque tenuto a pagare il canone fino alla fine del preavviso, salvo diverso accordo con il proprietario.
Per i contratti transitori e per studenti universitari il preavviso può essere diverso: controlla la clausola sul recesso del tuo contratto.
Dopo la disdetta
- Concorda con il proprietario la riconsegna delle chiavi e firmate un verbale di riconsegna con lo stato dell'immobile e le letture dei contatori.
- La cessazione anticipata del contratto va comunicata all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni con il modello RLI; senza cedolare secca si paga l'imposta di registro di € 67. Di solito se ne occupa il proprietario, ma l'obbligo è di entrambe le parti.
- Ricordati di disdire o volturare le utenze (luce, gas, internet) e di chiedere la restituzione della cauzione.
Domande frequenti
Quanto preavviso deve dare l'inquilino?
Per il recesso per gravi motivi la legge prevede 6 mesi. Negli altri casi vale il preavviso indicato nel contratto, che nei contratti 4+4 e 3+2 è di solito di 6 mesi.
Posso mandare la disdetta via email?
Una semplice email non dà la prova del ricevimento. Usa la raccomandata A/R oppure la PEC, se anche il proprietario ha un indirizzo PEC.
Quali sono i gravi motivi per il recesso anticipato?
La legge non li elenca: secondo la giurisprudenza devono essere fatti sopravvenuti alla firma del contratto, non prevedibili e indipendenti dalla volontà dell'inquilino, che rendono troppo gravosa la prosecuzione della locazione (ad esempio un trasferimento di lavoro). Il semplice desiderio di cambiare casa di norma non basta.
Se me ne vado prima della fine del preavviso devo pagare?
Sì: il canone è dovuto fino alla scadenza del preavviso, anche se riconsegni le chiavi prima, a meno che il proprietario accetti per iscritto una risoluzione anticipata.
Riferimenti normativi
- Legge 9 dicembre 1998, n. 431, art. 3, comma 6 (recesso del conduttore per gravi motivi)
- Legge 27 luglio 1978, n. 392, art. 4 (recesso del conduttore)
- Legge 27 luglio 1978, n. 392, art. 11 (deposito cauzionale)
Modello fornito gratuitamente a scopo informativo: non costituisce consulenza legale e le informazioni riportate non sono garantite. Verifica sempre i requisiti con l'ufficio o l'ente destinatario. Note legali. Hai trovato un errore? Segnalacelo.