Come funziona il diritto di recesso
Per i contratti conclusi a distanza (online, al telefono, per corrispondenza) o fuori dai locali commerciali, il consumatore può recedere entro 14 giorni senza indicare il motivo e senza penali. Il termine decorre: - per i beni, dal giorno in cui li ricevi (per un ordine con più consegne separate, dall'ultima); - per i servizi, dal giorno della conclusione del contratto.
I giorni diventano 30 se il contratto è stato concluso durante una visita a casa tua che non avevi richiesto, o durante un'escursione organizzata dal venditore per promuovere i suoi prodotti (art. 52, comma 1-bis, del Codice del Consumo).
Se il venditore non ti ha informato del diritto di recesso, il termine si allunga di 12 mesi oltre quello iniziale; se l'informazione arriva in quei 12 mesi, il termine scade 14 giorni dopo che l'hai ricevuta (art. 53).
Come inviare il modulo
Puoi usare qualsiasi dichiarazione esplicita: il modulo tipo, una email, il form del sito del venditore (art. 54 del Codice del Consumo). Il recesso è valido se lo invii prima che il termine scada, e tocca a te poterlo dimostrare. Le soluzioni più sicure sono la PEC, la raccomandata A/R o l'email con conferma di ricezione; conserva sempre una copia.
Per i contratti conclusi online dal 19 giugno 2026 il venditore deve offrirti anche una funzione di recesso sul sito o nell'app, indicata con la scritta «recedere dal contratto qui» o con un'altra formula altrettanto chiara, ben visibile e disponibile per tutto il periodo di recesso (art. 54-bis, introdotto dal D.Lgs. 209/2025). Inserisci il tuo nome, i dati del contratto e l'indirizzo su cui ricevere la conferma, poi premi «conferma recesso»: il venditore deve mandarti senza ritardo una ricevuta su supporto durevole, per esempio un'email, con il contenuto e la data e l'ora dell'invio.
La funzione online è un canale in più, non l'unico: questa lettera resta valida anche per i contratti conclusi dal 19 giugno 2026, perché puoi sempre usare il modulo tipo o un'altra dichiarazione esplicita. Ti serve se la funzione manca, non funziona o vuoi una prova che non dipenda dal sito del venditore. Se invece usi la funzione online, salva la ricevuta.
Dopo la comunicazione hai altri 14 giorni per restituire i beni. Le spese di restituzione sono a tuo carico se il venditore te lo ha indicato prima dell'acquisto.
Rimborso ed eccezioni
Il venditore deve rimborsarti entro 14 giorni dalla comunicazione del recesso, di regola con lo stesso mezzo di pagamento che hai usato, ma, se non si è offerto di ritirarli lui, può sospendere il rimborso finché non riceve i beni o la prova della spedizione. Non è tenuto a rimborsare le spese aggiuntive se avevi scelto una consegna più costosa di quella standard.
Il recesso è escluso, tra l'altro, per beni su misura o personalizzati, beni deperibili, prodotti sigillati aperti dopo la consegna per motivi igienici, registrazioni audio e video o software sigillati aperti, giornali e riviste (non gli abbonamenti), contenuti digitali scaricati o in streaming se hai accettato di perdere il recesso, e servizi già completamente eseguiti se avevi chiesto di iniziare subito accettando di perdere il recesso (art. 59 del Codice del Consumo).
Domande frequenti
Il diritto di recesso vale anche tra privati, ad esempio su Subito o Vinted?
No. Il Codice del Consumo tutela il consumatore che compra da un professionista. Negli acquisti tra privati il recesso vale solo se il venditore lo concede o secondo le regole della piattaforma.
Devo spiegare perché restituisco il prodotto?
No, entro i 14 giorni il recesso non richiede alcuna motivazione.
Posso aver usato il prodotto?
Puoi maneggiarlo come faresti in negozio per verificarne natura e funzionamento. Se lo usi oltre, il venditore può trattenere dal rimborso una somma per la diminuzione di valore del bene.
E se il prodotto è difettoso?
In quel caso, oltre al recesso, hai la garanzia legale di conformità: il venditore risponde dei difetti che si manifestano entro 2 anni dalla consegna (art. 133 del Codice del Consumo). Puoi chiedere riparazione o sostituzione e, in alcuni casi, una riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto. Per i contratti conclusi dal 31 luglio 2026, se il difetto viene eliminato con la riparazione, la responsabilità del venditore si allunga una sola volta di 12 mesi, e prima di intervenire il venditore deve informarti di questa possibilità (art. 133, comma 1-bis, e art. 135-bis, comma 2-bis, introdotti dal D.Lgs. 176/2026, in vigore dal 22 ottobre 2026).
Il sito ha il pulsante «recedere dal contratto qui»: devo usare per forza quello?
No. Il pulsante, obbligatorio per i contratti conclusi online dal 19 giugno 2026, è un modo in più per recedere, non sostituisce gli altri. Puoi usarlo oppure inviare questa lettera per PEC, raccomandata o email: entrambi valgono se li invii entro il termine. Se usi il pulsante, conserva la ricevuta che il venditore deve mandarti.
Riferimenti normativi e fonti
- D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206 (Codice del Consumo), artt. 52-59
- Codice del Consumo, art. 54-bis (funzione di recesso online), introdotto dal D.Lgs. 31 dicembre 2025, n. 209, per i contratti conclusi dal 19 giugno 2026
- Codice del Consumo, Allegato I, parte B (modulo di recesso tipo)
- Codice del Consumo, art. 133 (garanzia legale), comma 1-bis introdotto dal D.Lgs. 25 settembre 2026, n. 176, per i contratti conclusi dal 31 luglio 2026
- Normattiva: Codice del Consumo, art. 52 (diritto di recesso)
- Normattiva: Codice del Consumo, art. 54 (esercizio del diritto di recesso)
- Normattiva: Codice del Consumo, art. 54-bis (funzione di recesso online)
- Normattiva: Codice del Consumo, art. 56 (rimborso)
- Normattiva: Codice del Consumo, art. 59 (eccezioni al recesso)
- Normattiva: D.Lgs. 25 settembre 2026, n. 176 (diritto alla riparazione)
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