Cosa scrivere in una ricevuta di pagamento
- Nome e, se possibile, codice fiscale di chi paga e di chi riceve.
- Importo, meglio se anche in lettere: rende più difficile alterarlo.
- Causale precisa: cosa si sta pagando (un oggetto venduto, un lavoro, la restituzione di un prestito).
- Se il pagamento è a saldo o in acconto.
- Modalità di pagamento, luogo, data e firma di chi incassa.
La ricevuta la firma chi riceve il denaro e la conserva chi paga: è la sua prova di aver pagato.
Pagamenti in contanti
Tra privati il contante è ammesso entro il limite di legge (dal 2023 i trasferimenti in contanti devono restare sotto € 5.000). Per importi superiori serve un mezzo tracciabile, come bonifico o assegno non trasferibile, e non è possibile frazionare artificiosamente il pagamento per aggirare il limite.
Proprio perché il contante non lascia traccia, per questi pagamenti la ricevuta firmata è particolarmente importante.
Marca da bollo
Le ricevute e quietanze di importo superiore a € 77,47 sono in linea di principio soggette a imposta di bollo di € 2. Sono esenti, tra l'altro, le ricevute relative a operazioni soggette a IVA. Se hai dubbi sul tuo caso specifico, chiedi a un CAF o a un commercialista.
Domande frequenti
Una ricevuta scritta tra privati ha valore legale?
Sì, la quietanza firmata dal creditore è una prova del pagamento e chi paga ha diritto di chiederla (art. 1199 del Codice civile). Conta però come è firmata: una firma disegnata a schermo viene valutata caso per caso, quindi per la prova più solida stampa la ricevuta e firmala a penna.
Chi deve firmare la ricevuta di pagamento?
Chi riceve il denaro. È lui che dichiara di essere stato pagato; chi paga conserva l'originale firmato.
Serve la ricevuta se ho pagato con bonifico?
Il bonifico è già una prova del trasferimento del denaro, ma non sempre ne chiarisce la causale. La ricevuta firmata conferma anche il motivo del pagamento e, se a saldo, che non resta altro da pagare.
Posso fare una ricevuta per un pagamento in acconto?
Sì: scegli «in acconto» e, se vuoi, indica la somma ancora da pagare. Al pagamento finale potrai rilasciare una nuova ricevuta a saldo.
Riferimenti normativi
- Codice civile, art. 1199 (diritto alla quietanza)
- D.P.R. 642/1972, Tariffa art. 13 (imposta di bollo)
- D.Lgs. 231/2007, art. 49 (limiti all'uso del contante)
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