A cosa serve e chi la firma
La dichiarazione sostitutiva di atto notorio per eredi attesta chi è morto, quando, se ha lasciato testamento e chi sono i suoi eredi. Viene chiesta per sbloccare conti correnti e libretti, incassare rimborsi, volturare utenze o contratti, e spesso va allegata alla dichiarazione di successione.
La firma di norma uno degli eredi, ma può firmarla qualsiasi persona che conosca direttamente i fatti. Chi dichiara il falso commette un reato (art. 76 D.P.R. 445/2000).
Dichiarazione sostitutiva, firma autenticata o atto notorio giurato
Verso la pubblica amministrazione la dichiarazione sostitutiva basta, firmata e accompagnata dalla copia del documento di identità. Quando però serve per far riscuotere somme a persone diverse dal dichiarante, come gli altri eredi, la legge richiede l'autenticazione della firma (art. 21, comma 2, D.P.R. 445/2000), che si fa in Comune, da un notaio o in cancelleria.
Banche, Poste e assicurazioni sono soggetti privati e applicano regole proprie: per importi contenuti accettano spesso la dichiarazione con firma autenticata, per importi più alti o se ci sono eredi minori chiedono l'atto notorio reso davanti al notaio o al cancelliere con due testimoni. Chiedi sempre prima quali documenti servono e se hanno un proprio modulo.
Come indicare gli eredi
Senza testamento sono eredi, secondo il codice civile, il coniuge (o l'unito civilmente), i figli e, in loro mancanza, i genitori, i fratelli e le sorelle e gli altri parenti fino al sesto grado. Se un figlio è premorto, al suo posto subentrano i suoi discendenti (rappresentazione). Elenca tutti gli eredi, con data e luogo di nascita, codice fiscale e grado di parentela.
Con il testamento indica gli eredi che ne risultano, ma ricorda che coniuge, figli e, in alcuni casi, genitori hanno diritto a una quota di legittima. Se ci sono più di 6 eredi o la situazione è complessa (rinunce, figli premorti, eredi all'estero), è consigliabile rivolgersi a un notaio o a un CAF.
Domande frequenti
Dove si fa l'atto notorio per gli eredi?
La dichiarazione sostitutiva la compili e firmi tu. Se l'ente chiede la firma autenticata, la firmi davanti all'impiegato comunale o al notaio. Se chiede l'atto notorio vero e proprio, lo rilasciano il notaio o la cancelleria del tribunale, con due testimoni.
La banca accetta la dichiarazione sostitutiva?
Dipende dalla banca e dall'importo. Molte accettano la dichiarazione con firma autenticata per somme contenute; per importi maggiori chiedono l'atto notorio o altri documenti, come la dichiarazione di successione. Chiedi in filiale.
Serve anche se c'è un testamento?
Sì: va indicato il testamento (tipo, data e pubblicazione) e l'elenco degli eredi. Il testamento olografo deve essere prima pubblicato da un notaio.
Quanto costa?
La dichiarazione sostitutiva è gratuita ed esente da bollo. L'autentica della firma in Comune può comportare il pagamento di diritti di segreteria; l'atto notorio dal notaio ha un costo che varia: chiedi un preventivo.
Riferimenti normativi
- D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, artt. 21, 38, 47, 75 e 76
- Codice civile, artt. 565 e seguenti (successioni legittime)
- Codice civile, artt. 536 e seguenti (legittimari)
- Codice civile, art. 585 (diritti successori del coniuge separato)
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