A cosa serve e cosa allegare
La dichiarazione del datore di lavoro viene chiesta quando un ente o un privato vuole sapere se una persona lavora davvero e con quale stabilità. I casi più frequenti:
- rinnovo o conversione del permesso di soggiorno per lavoro subordinato;
- iscrizione all'asilo nido o al pre-scuola, per dimostrare l'orario di lavoro dei genitori;
- richiesta di mutuo o finanziamento, insieme alle ultime buste paga;
- contratto di affitto, come garanzia per il proprietario.
Di solito si allegano la copia del documento di identità di chi firma e, se richieste, le ultime buste paga o la comunicazione di assunzione. Per il lavoro domestico può essere utile anche la ricevuta della comunicazione all'INPS.
Chi la firma
Per un'azienda firma il legale rappresentante o una persona delegata (per esempio il responsabile del personale), meglio su carta intestata e con il timbro. Per una colf o una badante firma il datore di lavoro che risulta nel contratto e nella comunicazione all'INPS.
Scrivi solo dati veri e verificabili: una dichiarazione falsa usata davanti a una pubblica amministrazione può avere conseguenze penali, anche per chi la firma.
Domande frequenti
Il datore di lavoro è obbligato a rilasciarla?
Non esiste un obbligo generale di rilasciare questa dichiarazione durante il rapporto, ma di solito il datore di lavoro la fornisce senza problemi. Le stesse informazioni risultano comunque dalle buste paga e dal contratto.
Basta per il rinnovo del permesso di soggiorno?
Spesso viene richiesta insieme ad altri documenti, come le buste paga, il contratto o la Certificazione Unica. Controlla l'elenco aggiornato dei documenti sul kit postale o presso la Questura.
Serve la carta intestata?
Per un'azienda è preferibile, con il timbro. Un privato, come la famiglia di una colf, può firmarla con i propri dati e allegare il documento di identità.
Modello fornito gratuitamente a scopo informativo: non costituisce consulenza legale e le informazioni riportate non sono garantite. Verifica sempre i requisiti con l'ufficio o l'ente destinatario. Note legali. Hai trovato un errore? Segnalacelo.