Riconoscimento di debito: fac simile compilabile con firma

Con il riconoscimento di debito chi deve dei soldi dichiara per iscritto di doverli. Per il creditore è una prova forte: non deve più dimostrare da dove nasce il debito e la prescrizione ricomincia da capo.

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  • Aggiornato il 15 ottobre 2026

Un aiuto per compilare e firmare, non una consulenza. Le informazioni sono curate ma non garantite: per le questioni importanti, o se ci sono scadenze o diritti in gioco, affidati a un professionista e verifica con l'ufficio destinatario. Note legali

Prima di compilare

  • Firmare un riconoscimento di debito ha conseguenze serie: sarà il debitore a dover provare, eventualmente, che il debito non esiste. Firma solo se l'importo è corretto.

Campo obbligatorio

Chi riconosce il debito (debitore)
A favore di (creditore)
Il debito

Consigliato: un debito ben descritto evita contestazioni. Se lasci vuoto, il riconoscimento resta valido (art. 1988 c.c.).

Luogo e data
Firma

Firma con il dito o con il mouse. Se la firma deve metterla un'altra persona, lascia vuoto il suo riquadro.

Il debitore
Il creditore per accettazione
Come funziona la firma a distanza?
  1. Compila il modulo. Se deve firmare anche un'altra persona, non firmare ancora.
  2. Premi «Fai firmare a un'altra persona», spunta le caselle dove firma l'altra persona e mandale il link. I dati restano nel link, non sui nostri server.
  3. L'altra persona firma dal telefono. Se ci sono caselle tue, ti rimanda il modulo e firmi tu per ultimo; se no, scarica il PDF e te lo manda.

La firma disegnata è solo un'immagine inserita nel PDF: il sito non verifica chi firma e l'ufficio potrebbe non accettarla. Note legali

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Anteprima del documento

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DICHIARAZIONE DI RICONOSCIMENTO DI DEBITO

ai sensi dell'art. 1988 del Codice civile

Il/La sottoscritto/a ______________________, nato/a a ______________________ il __________, codice fiscale/P. IVA ________________, residente/con sede in ______________________,

RICONOSCE

di essere debitore/debitrice nei confronti di ______________________, codice fiscale/P. IVA ________________, residente/con sede in ______________________, della somma di € ________.

Dichiara che la somma è certa, liquida ed esigibile e di non avere eccezioni da opporre in merito alla sua esistenza e al suo ammontare.

Il/La sottoscritto/a prende atto che la presente dichiarazione vale come riconoscimento del diritto del creditore e interrompe la prescrizione ai sensi dell'art. 2944 del Codice civile.

La presente scrittura è soggetta a registrazione solo in caso d'uso.

______________________, __________

Il debitore

Anteprima

Firma

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Fai firmare a un'altra persona

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Cosa succede quando firmi un riconoscimento di debito

Secondo l'art. 1988 del Codice civile, chi riconosce un debito dispensa il creditore dal provare il rapporto da cui il debito nasce: questo si presume esistente, salvo prova contraria che spetta al debitore.

Il riconoscimento interrompe anche la prescrizione (art. 2944 c.c.): il termine, che per la maggior parte dei crediti è di dieci anni, ricomincia a decorrere da capo dalla data della firma. Se però la prescrizione era già maturata, la situazione è diversa e conviene sentire un legale.

Per il creditore la dichiarazione firmata è di solito una prova scritta utile per chiedere un decreto ingiuntivo, se il debitore non paga. Conta però come è firmata: una firma disegnata a schermo viene valutata caso per caso, quindi per la prova più solida stampa la dichiarazione e firmala a penna.

Registrazione e imposta

Secondo l'Agenzia delle Entrate (risposta a interpello n. 52/2026), la scrittura privata non autenticata che si limita a riconoscere un debito già esistente non va registrata subito: si registra solo in caso d'uso, ad esempio se deve essere prodotta in giudizio, con l'imposta di registro in misura fissa. Se invece l'atto crea obbligazioni nuove o modifica il debito, l'imposta e i termini possono cambiare: verifica con l'Agenzia delle Entrate o con un professionista.

Consigli pratici

  • Firmate in due copie originali, una per ciascuno.
  • Allegate i documenti da cui nasce il debito (fatture, bonifici, contratto).
  • Se il debito sarà pagato a rate, unite al riconoscimento un piano di rientro firmato da entrambi.
  • Ogni pagamento va fatto con mezzi tracciabili e il creditore dovrebbe rilasciare ricevuta.

Domande frequenti

Il riconoscimento di debito va registrato?

Non è obbligatorio registrarlo subito: si registra solo in caso d'uso. La registrazione volontaria dà data certa ma comporta il pagamento dell'imposta di registro.

Il riconoscimento di debito interrompe la prescrizione?

Sì: il riconoscimento del diritto da parte del debitore interrompe la prescrizione (art. 2944 c.c.), che ricomincia a decorrere dalla data della dichiarazione.

Serve indicare il motivo del debito?

Non è indispensabile: l'art. 1988 c.c. consente anche il riconoscimento «astratto». Indicare la causa è però consigliato, perché riduce il rischio di contestazioni.

Deve firmare anche il creditore?

No, la dichiarazione è del debitore. La firma del creditore per accettazione è facoltativa ed è utile soprattutto se nel documento ci sono impegni sui tempi di pagamento.

Riferimenti normativi

  • Codice civile, art. 1988 (promessa di pagamento e ricognizione di debito)
  • Codice civile, art. 2944 (interruzione della prescrizione per riconoscimento)
  • Codice civile, art. 2946 (prescrizione ordinaria)
  • D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 (Testo unico dell'imposta di registro)

Modello fornito gratuitamente a scopo informativo: non costituisce consulenza legale e le informazioni riportate non sono garantite. Verifica sempre i requisiti con l'ufficio o l'ente destinatario. Note legali. Hai trovato un errore? Segnalacelo.